I test psicometrici (test cognitivi e di livello) misurano aspetti elementari o complessi dell’attività psichica, del comportamento e della personalità, attraverso la costruzione, l’applicazione e la verifica di reattivi psicologici. Introdotti in psicologia sperimentale a partire dalla fine dell’Ottocento, e in seguito sempre più utilizzati in psicologia applicata, i test psicologici richiedono obiettività e standardizzazione quali requisiti necessari a garantire il carattere scientifico della misurazione.

La funzione di questi test è l’indagine, in modo matematico e statistico, delle prestazioni cognitive, sociali o di personalità di un soggetto per verificare se rientrano nella “norma”.

Il concetto di Normalità Psicologica, tendenzialmente non esiste, ma si può definire come normale quella manifestazione che accomuna la maggior parte delle persone

Chi devia, ovvero si allontana dal valore considerato “in norma” (seguendo il modello della curva Gaussiana) da questo comportamento o azione, viene definito come portatore di una difficoltà, un deficit o un disturbo, a vario titolo.

Spesso l’unico modo per rilevare una deviazione dalla normalità è proprio quello di utilizzare un test, in quanto strumento statistico obiettivo, che risulta pertanto essere maggiormente sensibile rispetto al solo colloquio clinico.

I Test di personalità (test proiettivio) si basano invece sull'uso di stimoli scarsamente strutturati o ambigui, per la cui interpretazione il soggetto ricorre alla proiezione su di esso della propria personalità; lo scopo dell’utilizzo di questi strumenti, differentemente dai più statisticamente affidabili test cognitivi & di Livello, è di far emergere contenuti psichici inconsci. Nelle tecniche proiettive è essenziale la somministrazione da parte di uno psicologo esperto di psicodinamica, formato e con esperienza “sul campo”, per interpretare i risultati in sede di correzione, oltre che per siglare correttamente, osservando oltre alle risposte immediate, anche le reazioni dell’individuo in sede alla somministrazione (in special modo trattandosi di un minore).

Lavorando in ambito familiare & infantile, l’utilizzo di test è ormai prassi assodata per qualsiasi clinico, per poter effettuare, in seguito alla valutazione psicodiagnostica, una proposta di trattamento, di intervento o una riabilitazione specifica, e per poter validare, in sede di certificazione, diagnosi o perizia , le proprie affermazioni tramite dati certi, scientificamente attendibili e professionalmente condivisibili.