DSA - I Disturbi Specifici di Apprendimento


L'individuazione di possibili DSA nei bambini con forte disagio scolastico, si è dimostrata negli ultimi anni un'importante prevenzione anche a livello emotivo ed è per questa ragione che la dott.ssa Elena Bellia si dedica maggiormente a quest'area di intervento.

I Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA), ossia la dislessia, la disgrafia o la disortografia e la discalculia, rappresentano il 20-25% di tutti i problemi di apprendimento che emergono durante i primi anni della frequenza scolastica, che nel loro insieme coinvolgono il 15-18% della popolazione in età scolare.

Molti casi sono lievi e non vengono identificati tempestivamente; spesso i casi misconosciuti si complicano con disturbi emozionali e comportamentali; insorti come conseguenza del problema, che in un mondo di istruzione obbligatoria e molto penalizzante.

Nel 60% dei casi i DSA non sono isolati e si associano fin dall'inizio a disturbi dell'attenzione, della condotta e psicopatologici.

La diagnosi richiede quindi una valutazione specialistica multidisciplinare, effettuata da un'equipe sanitaria adeguatamente formata. Dall'altra parte, il lavoro con una fetta così consistente della popolazione scolastica non può che prevedere un ruolo centrale e fondamentale della Scuola e richiede una formazione specifica degli insegnanti. Del resto, un riconoscimento tardivo o mancato aumenta esponenzialmente il rischio di insuccesso scolastico e di complicazione con altri disturbi psicopatologici.

Eta' Evolutiva

I bambini, idealmente rappresentati sereni, felici, "semplici", come ogni adulto amorevole vorrebbe fossero, possono, fin dai primi  istanti di vita, rappresentare per i propri genitori, una sfida che talvolta si trasforma in un vero enigma quando "qualcosa non va" . 

L'intervento dello psicologo può essere d'aiuto ai bambini, in tutte quelle situazioni in cui una sofferenza, un disagio, una chiusura, non trovano altra espressione che manifestazioni o comportamenti problematici, fonte di inevitabili preoccupazioni per genitori, insegnanti e adulti di riferimento.

Difficoltà e disturbi possono ricondursi ad ansie e paure specifiche, così come si possono manifestare a seguito di situazioni più gravi o patologizzanti (traumi, lutti, separazioni),

Disturbi del sonno e dell'alimentazione, enuresi notturna, aggressività o disagi emozionali spesso sono sintomi, campanelli di allarme, che ci dicono che nel cucciolo d'uomo "qualcosa non và".

Le valutazioni e le diagnosi dello psicologo, in ambito scolastico e familiare, per disagi di ogni sorta, offrono la possibilità di risalire alle cause dei problemi e aiutare la famiglia ad affrontare le situazioni non armoniche, a porvi rimedio. 

L'intervento dello psicologo NON CREA ETICHETTE nei piccoli, l'ignoranza e la cattiveria le creano. 

Un intervento non giudicante da parte dello psicologo può solo aiutarli a sviluppare un senso di sé più armonioso, laddove qualche difficoltà non glielo consenta

«E il disconoscimento da parte della madre di ciò che è accaduto a rendere il trauma patogeno la cosa peggiore è quando al trauma viene opposto un diniego, ovvero l'affermazione che non è successo niente : è soprattutto questo che rende il trauma patogeno»

(Ferenczi S., 1931 ).